venerdì 4 gennaio 2019

"Crostata Poinsettia di mirtilli" #vegan



Ingredienti:
1 tortiera da 26 o 28 cm di diametro
Per la pasta frolla:
250 g farina tipo 0
150 g farina di amaranto
80 g olio di girasole (abbiamo usato #benvolio1938 )
60 ml di latte di nocciole
14 gr di lievito per torte
L'interno di una bacca di vaniglia
La scorza grattugiata di 1/2 limone
100 gr di zucchero di canna moscovado.
Per la farcire:
300 gr confettura di mirtilli o frutti rossi

Preparazione:
Iniziamo con la pasta frolla:
Setacciate tutti gli ingredienti secchi per evitare grumi, questo faciliterà la cottura e renderà il composto più omogeneo.
Frullate lo zucchero di moscovado in un mixer dotato di lame in modo da evitare il sentore di granelli all’interno della pasta frolla.
Ora versate nel mixer le farine, lo zucchero di canna , il pizzico di sale, il lievito e la scorza di limone grattugiata, frullate 2 minuti e poi unite l'olio di girasole alle polveri fino ad ottenere delle briciole, dopodiché aggiungete il latte di nocciola e mescolate per bene, fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani. Trasferite il composto su un piano da lavoro e lavorate il composto fino ad ottenere una palla omogenea, avvolgetela in pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Una volta passata la mezz'ora, stendete la pasta frolla su di un piano da lavoro e poi ricoprite una tortiera: si tratta di una pasta molto friabile, quindi aiutatevi con carta cerata mentre la stendete delicatamente e foderate il fondo. Bucherellatene il fondo con i rebbi di una forchetta. Con l’impasto avanzato realizzate delle forme a foglia e petali per decorare la crostata. Ora versate e spalmate la confettura sul fondo di pasta frolla a crudo e mettete a cuocere per 30/40 minuti a 180 C° in forno statico o 160°C in combinato (areato/statico)
Nota:
Se noterete che uscirà di un colore un  po' tostato, sappiate che é per via della farina di amaranto.


1 commento:

  1. Si cuicna sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.

    http://sentirsiacasa.altervista.org

    RispondiElimina